Lussemburgo: terminal scambio merci, futuro per Porto Trieste

 20 ott 2017 – COM/AB –

Lussemburgo: terminal scambio merci, futuro per Porto di Trieste

In Lussemburgo per una missione istituzionale, il presidente del Consiglio regionale del FVG Franco Iacop è stato accolto da alcuni rappresentanti dell’Eraple, l’Ente regionale Acli per i problemi dei lavoratori emigrati, assieme ai quali ha visitato la piattaforma multimodale di Bettembourg-Dudelange, importante terminal di scambio merci nel cuore dell’Europa.

Inaugurato lo scorso 7 luglio, il nuovo terminal sorge su una superficie di 33 ettari e ha sei binari, quattro per il trasporto combinato strada-rotaia non accompagnato e due per l’autostrada viaggiante (con sistema di carico e scarico Modalhor), tutti lunghi 700 metri, serviti da due gru a portale con portata di 45 tonnellate e tre reach Staker. Con la sua capacità annuale di 300mila container e altrettanti veicoli industriali, il terminal di Bettembourg-Dudelange ambisce a diventare uno dei nodi europei più importanti nel trasporto intermodale, aprendo nuove connessioni verso l’Europa. Uno dei porti con i quali il Lussemburgo vuole intessere nuovi e più forti rapporti è proprio quello di Trieste, da qui la visita del presidente Iacop e della delegazione dell’Eraple, Ente che ha tra i suoi scopi anche quello di promuovere incontri atti a favorire la massima occupazione dei corregionali all’estero.

“Al porto di Trieste stiamo lavorando per allungare i binari dai 550 metri attuali e portarli ai 700, proprio come quelli della piattaforma. Questa visita – ha dichiarato Iacop – ci dà lo stimolo per migliorare e ammodernare la nostra tecnologia e implementare i rapporti con le nuove piattaforme. A questo proposito abbiamo già invitato la dirigenza di CFL Multimodal a farci visita in Friuli Venezia Giulia”.

Invito subito accolto da Barbara Chevalier, direttore di strategia di CFL Multimodal, che ha approfittato della visita della delegazione del Friuli Venezia Giulia per ribadire “la volontà di rafforzare la convenzione con il porto di Trieste, autentica porta verso l’Europa dell’Est”.