Nel ricordo di Marcinelle i semi dell’Europa

I soccorsi nella tragedia di Marcinelle

e in principio li guardavano con sospetto, i nostri corregionali a Charleroi hanno saputo conquistare il rispetto dei belgi con il duro lavoro, la fatica e l’onestà. Nella miniera del Bois du Casier, a Marcinelle, hanno perso la vita migranti integrati con la popolazione locale. L’ 8 agosto, anniversario della tragedia, è stato proclamato dal 2001 Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.”

Così Elia Miani, della Lega, componente  della delegazione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia a Marcinelle con il consigliere del PD Cristiano Shaurli, in occasione della commemorazione delle vittime italiane della miniera, l’8 agosto di 63 anni fa. Persero la vita 262 minatori, dei quali 136 italiani: tra loro, 7 friulani. L’evento è stato organizzato come ogni anno dall’associazione Eraple, ente regionale Acli per i problemi dei lavoratori emigrati che opera a favore dei corregionali all’estero, con il finanziamento della Regione. 

“Servì una strage, più di duecento morti nel ventre della terra, per risvegliare le coscienze, per accorgersi delle condizioni di lavoro, sicurezza, accoglienza in cui vivevano migliaia di italiani e immigrati di altre nazionalità in Belgio” ha detto a sua volta Shaurli. “Negli occhi di chi è rimasto si legge la storia dell’Italia e dell’Europa, delle tragedie che dovremmo imparare a non ripetere. Da esempi come questi – ha concluso – dobbiamo impegnarci a costruire il futuro comune”. A Udine su iniziativa della Federazione Maestri del Lavoro è stata deposta una corona d’alloro nell’area dedicata alle vittime in largo Goldoni. “È doveroso il ricordo per le vittime dei tragici eventi di Marcinelle in cui morirono anche i nostri corregionali, emigrati in cerca di lavoro nelle miniere del Belgio”  ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. “Un anniversario che, oltre a ricordare la vicinanza della Regione ai familiari, deve essere monito per tenere sempre alta la cultura della sicurezza esercitando prevenzione e vigilanza a tutela della vita e della salute dei lavoratori”.